Acid Boy

2 11 2009

Tempo fa ho parlato in un articolo del geniale vignettista satirico e spietato Nocturnal-Devil.
Dopo la “ritirata ufficiale” dal web delle sue creazioni più caustiche, per tutta la rete si sono sparsi velocemente falsi autori, rivendicazioni non autorizzate,  copie spacciate come proprie e altre ingiustizie. Così, per mettere fine a questo flusso, l’autore ha rimesso online nella sua propria galleria quei lavori tanto amati dai suoi (ex) fans.

Cogliendo l’occasione, ho subito recuperato il suo più terribile fumetto: Acid Boy. Il titolo dice tutto, godetevi le avventure del ragazzo più acido della storia.

 

copyright © Sheharzad Arshad

 





Bram Stoker’s Dracula

1 10 2009

More about Dracula

Bram Stoker non è considerato tra i più grandi scrittori di sempre, né del suo periodo, e i motivi in effetti ci sono. Se poi gli scrittori fantasy oggi, per quanto vendano, vengono snobbati dalla critica ed esclusi dalla cerchia degli “intellettualmente validi”, c’è da aspettarsi che nell’ Ottocento un fabulatore scabroso fosse sì seguito, ma dai lettori comuni.
In Dracula la narrazione – e si parla di scelte stilistiche, quelle di raccontare attraverso lettere e diari – ha qualche epica falla: i discorsi diretti minuziosi sono credibili quanto gli infiniti monologhi di tre pagine, e c’è il piccolo particolare che Jonhatan Harker racconta di essere stato privato del necessario per scrivere all’inizio del suo diario. Nel suo diario… sospetto.
Le lettere accurate e le varie voci dei narratori giovani e all’inizio inconsapevoli, comunque, permettono quel minimo di tensione assolutamente fondamentale per il tipo di storia.
Il linguaggio sgrammaticato di Van Helsing è illeggibile. Appesantisce un romanzo già lungo come scarpe di cemento; di certo c’era un modo meno antipatico per renderlo.

Personaggi stereotipati, esageratamente perfetti o perfettamente malvagi (ma il conte Dracula ci piace così) e finale ovvio. In breve, uno dei noir più noiosi della storia, ma pur sempre un classico.

Nel cast del film più recente ispirato al libro, Dracula di Bram Stoker (1992), il Gary Oldman poi di Leon ed Harry Potter, Winona Ryder, il celebre Keanu Reeves di Matrix perennemente accigliato, Monica Bellucci.





“Anche i ricordi hanno le zanne”

20 09 2009

Continua la saga di Laurell Hamilton sulla risvegliante di morti più aggressiva di St. Louis.

Anita Blake #5

More about Polvere alla polverePolvere alla polvere è molto, molto avvincente.
Le minacce dei vampiri “dalla parte dei cattivi” cominciano ad essere più logiche e meno forzate, mentre i rapporti tra i personaggi si fanno più stretti.
Larry guadagna punti, così come Jason, e Jean-Claude inizia ad avere un passato e qualcosa da raccontare. Anita è sempre più stile “eroina dura”, secondo il suo prototipo.
L’abbreviazione in “vamp” è snervante, se non inutile, e la ripetizione copia-incolla della descrizione del potere da negromante di Anita è decisamente sfacciata (e quindi abbastanza antipatica).
Una storia di tentazioni e debolezze mortali. Ma non sono un po’ troppi e ovunque, i mostri?
Certo nemmeno questo, come i precedenti, si può dire un romanzo colmo di accuratezze, studi e artifizi letterari, ma non è niente male.

Anita Blake #6

More about Il ballo della morteE’ difficile tenere duro per un tale numero di romanzi e non scadere, difficile non sminuire l’erotico presente, che di per sé sarebbe adatto, quasi cadendo dalla tesissima fune dell’amore al suolo umidiccio del porno.
Ne Il ballo della morte, la Hamilton dimostra di non essere poi una grande equilibrista.
Speravo che la ripetitività nauseante di quello che forse si può chiamare “il suo stile” fosse una mia impressione, un problema di traduzione (non è che l’inglese sia poi così ricco e a volte ce ne dimentichiamo) o un difetto da esordiente. Purtroppo però, questa caratteristica, sebbene renda possibile leggere un qualsiasi romanzo della saga anche senza conoscere quelli precedenti, quando si procede in ordine diventa davvero evidente.
Di buono qualcosa di sicuro c’è: Richard e Jean-Claude hanno una loro tridimensionalità, i personaggi secondari (sia vampiri che mannari) hanno un loro senso e Edward rifulge di “bastardaggine” e ironia.
Mi è sembrato che i tempi della storia fossero un po’ incerti, ma l’azione compensa largamente.





Bobsmade customizza il mondo

14 09 2009

panda headphones by Bobsmade

Bobsmade (nome d’arte di una ragazza tedesca studentessa d’arte) customizza tutto: dalle scarpe, con le quali ha cominciato, alle cuffie, alle borse; realizza design per maglie e cappelli e collabora anche con un negozio in Germania, oltre che vendere online.

Su questo sito (FTW) ho trovato un’ intervista del 2007, prima del successo, delle quantità di lavoro e del nuovo sito con dominio proprio. Ecco una veloce traduzione delle domande più interessanti:

Chi sei tu Bobsmade, puoi presentarti?

Sono Anne Schroeder alias Bobsmade! (Per favore non chiamatemi Bob) Ho 20 anni (ora quindi 22) e vengo dal centro della germania.

Perché personalizzi principalmente scarpe, e da quando?

Un anno fa ho realizzato un progetto scolastico, disegnare un completo, con tanto di scarpe. Così sono state le prime su cui ho dipinto. E quest’anno ho deciso di comprarmene un altro paio, perché quelle vecchie avevano perso la suola. Su questo paio ho disegnato il mio personaggio da fumetto scolastico “LOTTI” e ne ho messo una foto su Deviantart. E allora arrivò YUZI, una persona divertente dagli usa, e mi chiese se avrei potuto farne un paio per lei. Come queste furono pronte, arrivò il cliente successivo, e avanti così. Io vorrei customizzare anche altro, ma le persone vogliono SCARPE!

Bobsmade_Rockabilly_Chucks_by_Bobsmade

Qual’è la tua cultura di background, da cosa sei ispirata?

Prendo sempre la roba che ho fatto prima, me la metto di fronte, e comincio a copiare alcuni dettagli e inventarne di nuovi (con i soggetti che chi ordina mi da).

La mia personale avventura nel mondo di bobsmade!

Affascinata dalle precedenti creazioni, tra l’ammirazione e la curiosità, ho alla fine deciso di farmi realizzare un cappello: in un paio di settimane, compresi accordi e spedizione, questa è la breve esperienza cliente-artista che ho vissuto.

Foto 500

Innanzitutto, dopo aver inviato la mia richiesta, mi è arrivata una mail dal sito per farmi confermare di aver ben compreso il prezzo e l’oggetto ed io ho risposto con alcune specifiche sull’idea del desig. La fulminea Bobsmade, allora, mi ha sparato nella casella mail questo primo schizzo.

Richieste alcune modifiche e specifiche sui tempi, qualche giorno dopo Bobsmade mi scrive per mostrarmi il cappello appena comprato, pulito pulito e in attesa di essere pasticciato.

Dopo qualche altro giorno, ecco una prima versione del design e, finalmente, il cappello finito!
(Tralasciando i problemi della posta italiana che, come sempre, ogni tanto fanno venire il nervoso)